Campania - Salerno - Maiori

Residence Pucara 3 stelle

  • Mini
  • Residence
  • 2 giorni / 1 notte
  • 3 stelle
  • Solo Pernottamento

E' un complesso di camere e appartamenti situati nel verde dei limoneti e nella tranquillità dei Monti Lattari in località Pucara, frazione del comune di Tramonti, a soli 3 km dalla spiaggia di Maiori. Il Residence è aperto da Maggio a Ottobre.

Dettagli

Appartamenti
14 graziosi appartamenti ben arredati, tutti con angolo cottura, bagno con doccia, balcone o terrazzo, frigo.

Tipologia
- A Bilocale 3 posti letto: composto da una camera da letto matrimoniale, soggiorno con 1 lettino e angolo cottura, bagno, camino e balcone
- B Bilocale 4 posti letto: composto da una camera da letto matrimoniale, soggiorno con 2 lettini, angolo cottura, bagno, camino e balcone
- C Trilocale 6 posti letto: con 2 camere matrimoniali, soggiorno con 2 lettini, angolo cottura, bagno camino e 2 balconi.


Tutti gli appartamenti dispongono di TV color, riscaldamento e asciugacapelli; i bagni sono dotati di doccia completamente realizzati in ceramica vietrese.

Comforts comuni:
ricevimento, sala TV, giardino, piscina, parcheggio incustodito e spiaggia convenzionata a 3Km. Non dispone di ascensore. Gli animali di piccole taglie sono ammessi.

Informazioni:
Check-in dalle ore 15:00 , Check-out fino alle 10.00

Date e prezzi
Prezzo
Incluso/Escluso

Quote a notte per appartamento

La quota comprende 
- sistemazione in appartamento per 1 notte
- trattamento di solo pernottamento

La quota non comprende 
- colazione euro 5 a notte, da pagare in loco
- mezza pensione su richiesta in ristorante convenzionato euro 25 a persona, da pagare in loco
- culla 6 euro a notte, da pagare in loco
- parcheggio custodito (al centro di Maiori) euro 10 al giorno su richiesta, da pagare in loco
- quote d'iscrizione euro 25 per gli adulti; gratuita per bambini fino a 12 anni non compiuti
- le mance, gli extra e tutto quanto non espressamente indicato nella "La quota comprende"

Appunti di Viaggio

Come raggiungere la struttura
- L'aeroporto più vicino è  Napoli Capodichino (60 Km)
- Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Napoli Centrale e Salerno
- Trasferimento privato/noleggio auto su richiesta


In auto
Da Nord: Autostrada A30 (Roma-Salerno). Uscita Salerno, poi proseguire per la SS 163 "Amalfitana" in direzione Amalfi.
Da Sud: Autostrada A3 direzione Salerno. Uscita Salerno e proseguire per la SS 163 "Amalfitana" in direzione Amalfi.

In aliscafo o imbarcazione privata
Sono previsti collegamenti marittimi giornalieri nel periodo Aprile-Ottobre dal porto di Salerno.


Conoscere la Costiera Amalfitana
Da Positano a Vietri sul Mare 36 chilometri di paradiso: 16 comuni, ciascuno con le sue tradizioni e le sue peculiarità, immerse in uno scenario incantevole, condividono un mare cristallino dai colori intensi, una natura selvaggia, le chiese dalle cupole maiolicate e le case aggrappate all’impervia roccia. La costiera amalfitana, dal 1997 Patrimonio mondiale dell'Unesco, prende il nome da Amalfi per la sua posizione centrale e per il ruolo storico che ha ricoperto. Da Positano con le sue stradine, le botteghe di abbigliamento e le spiagge bandiera blu, passando per il fiordo di Furore, alla grotta dello smeraldo di Conca dei Marini, dalla piazzetta sul mare di Atrani alle scale di Raito, senza parlare di Ravello e delle altre perle della costiera è un susseguirsi di emozioni, un viaggio tutto da scoprire.
Questo minuscolo lembo del territorio salernitano rappresenta la somma di tante specificità che convivono armoniosamente tra loro, in una simbiosi quasi sovrannaturale che fonde suggestioni paesaggistiche e testimonianze d'arte, storia, cultura e civiltà.
Siamo di fronte al trionfo della biodiversità, nell'accezione più ampia del termine: dal caratteristico limone, lo "sfusato" amalfitano,  ai prodotti dell'artigianato locale, in primis la ceramica artistica di Vietri sul Mare.
Affacciata sul mare Tirreno, la Costiera appare come un balcone sospeso tra il mare blu cobalto e le pendici dei monti Lattari, in un rincorrersi di vallate e promontori tra calette, spiagge e terrazze coltivate ad agrumi, viti e ulivi.  Un ambiente unico, tutelato dall'Unesco in quanto perfetto esempio di paesaggio mediterraneo con uno scenario di grandissimo valore culturale e naturale dovuto alle sue caratteristiche topografiche e alla sua evoluzione storica.
I paesi sono uno diverso dall'altro, tutti caratterizzati da monumenti architettonici come la torre Saracena di Cetara, la cattedrale romanica di Amalfi e il suo “Chiostro del Paradiso” di chiara influenza orientale, la chiesa di San Salvatore de’ Bireto ad Atrani, dove storicamente veniva celebrata la cerimonia di investitura del Dogi amalfitani, e Ravello con la sua bella cattedrale e la superba Villa Rufolo.
L'incantevole paese di Vietri sul mare è considerato la culla della maiolica, non a caso, la cupola delle splendida chiesa di San Giovanni Battista e la facciata dell’Arciconfraternita dell’Annunziata e del Rosario sono ricoperte da queste coloratissime ceramiche.
Lungo il percorso che da Amalfi arriva al "paese dipinto" di Furore, si trova l'incantevole borgo di Conca Dei Marini caratterizzato dalle case a volta bianche di origine seicentesca e dalla grotta dello smeraldo. Anche i borghi di pescatori di Cetara Maiori, tra i centri balneari più frequentati per la loro spiaggia di sabbia fine, vantano due chiese - rispettivamente San Pietro e Santa Maria a Mare - dalle cupole rivestite di mattonelle maiolicate.
Lungo la costa, un altro gioiello è il paese di Minori, definito l’Eden della Costiera per il clima ventilato e fresco. Nella valle del Dragone sorge la graziosissima Atrani, ben lontana dal turismo di massa. In questa cittadina che conserva tutta la sua autenticità marinara, c'è una stupenda piazzetta sul mare.
Tra i luoghi più famosi c'è Amalfi, la cittadina fondata nel IV secolo a.C. che dà il nome alla Costiera.  Antica Repubblica Marinara, Amalfi detenne per lungo tempo il monopolio del commercio nel Mar Tirreno, esportando i prodotti italiani (legno, ferro, armi, vino e frutta) nei mercati orientali e acquistando in cambio spezie, profumi, perle, gioielli, tessuti e tappeti da commerciare in occidente.  La disposizione delle abitazioni è di influenza orientale e ricorda i suk, con gruppi di case ravvicinate e abbarbicate sulle pendici scoscese, collegate da un labirinto di vicoli e scale.  Ad Amalfi nacque e si sviluppò la caratteristica architettura arabo-siciliana, di cui il duomo di Sant’Andrea Apostolo è un perfetto esempio. Ricostruito in forme barocche nel ‘700, con la meravigliosa scalinata e il suo incantevole chiostro, detto Chiostro del Paradiso, il Duomo è tra i monumenti più visitati della costiera.
Attraversata la graziosa Praiano, si giunge a Positano, luogo di villeggiatura fin dall’epoca dell’impero romano, con le sue bianche case degradanti verso il mare, raccolte attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, anch’essa dalla cupola maiolicata. Tipici i suoi piccoli corsi ricchi botteghe, dove poter acquistare prodotti dell’artigianato locale e le tantissime “scalinate” che dall'alto del paese giungono in basso, alla spiaggia. Tra le spiagge principali ricordiamo la Spiaggia Grande e quella di Fornillo, entrambe raggiungibili a piedi; La Porta, Arienzo e San Pietro Laurito, tutte accessibili principalmente via mare.
Diversi i villaggi montani della Costiera amalfitana: Scala, Tramonti, Raito, conosciuto per le caratteristiche "scale", che sono l'unico mezzo con il quale si può girare in paese, e RavelloQuest'ultimo, adagiato a 350 metri di quota, è uno degli incanti della costiera per l’eleganza delle sue ville: i giardini e i belvedere di villa Rufolo e villa Cimbrone si aprono su panorami mozzafiato.
Infine alle pendici dei Monti Lattari sorge Sant'Egidio del Monte Albino, famoso per la presenza dell'Abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis e per il grazioso centro storico.
La cucina, come tutto il resto, sa di mare, di sole e... di limone. Gli Sfusati amalfitani, coltivati sulle terrazze e nei giardini, non entrano solo nella composizione del celebre limoncello ma servono anche per preparare squisite creme che farciscono delizie e profiteroles. E siccome del limone in Costiera non si getta via niente, si usano anche le foglie, recuperate dagli chef locali per avvolgere scamorze e mozzarelle prima di metterle alla brace oppure per dare profumi inediti al coniglio al forno (“alla conchese”). Da provare sicuramente, la pasta con la colatura di alici, un piatto di natura poverissima tipico di Cetara, perché la colatura altro non è che il liquido prodotto dalle alici messe sotto sale: lo si versa come una salsa sulla pasta appena scolata e il miracolo è fatto. Uno dei tanti.


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